Ottimizzazione della durata dei video per l’online marketing

Non annoiare i tuoi spettatori con video di una durata sbagliata

Se fai on-line marketing o stai valutando di iniziare a fare on-line marketing, per promuovere la tua attività o professione, ti interesserà sapere che i video sono le creatività più potenti che puoi pubblicare per ottenere risultati tangibili.

I video rappresentano l’80% del traffico web e la percentuale sta continuando a crescere.

In questo mare magnum di creatori di video, professionali e amatoriali, la concorrenza è altissima.

Le bacheche degli utenti sono letteralmente invase dai video organici e sponsorizzati, decine, centinaia, migliaia di video ogni giorno.

Come puoi fare per emergere?

Sicuramente il contenuto è importantissimo e pesa per almeno il 50% sull’attenzione dell’utente. In altri articoli tratteremo l’argomento.

L’altro elemento che pesa per il 50% è la durata dei video. C’è un’enorme differenza tra un video di 6 secondi, 15 secondi, 30 secondi, 60 secondi, 90 secondi o video con una durata più lunga.

Devi prendere in considerazione il minutaggio dei video che pubblichi per promuoverti online, soprattutto di quelli che sponsorizzi.

Vediamo perché.

La durata del video va decisa in funzione dell’obiettivo di comunicazione e marketing che ti poni.

Ad esempio, se inizi il tuo funnel con l’obiettivo “visualizzazioni del video”, per capire in un gruppo di utenti “freddi” (che non sanno minimamente chi tu sia), quali sono quelli interessati ai tuoi contenuti, sulla base dei secondi di visualizzazione che fanno del tuo video, ti consiglio di partire con una creatività da 60 secondi.

Un minuto è, infatti, la lunghezza migliore per individuare in un gruppo di utenti che non ti conoscono, il cosiddetto pubblico freddo, quelli che possono essere condotti lungo gli altri step che portano all’obiettivo finale che ti poni, ad esempio l’iscrizione alla tua newsletter, l’iscrizione ad un corso, la partecipazione ad un evento, la vendita di un prodotto, di un servizio o altre tipologie di obiettivi.

Ti spiego meglio come funziona, prendendo ad esempio Facebook ed Instagram, le piattaforme a cui oggi, grosso modo, si stanno adeguando tutte le altre.

Tramite lo strumento di Facebook che controlla le campagne pubblicitarie su Facebook, Instagram e Audience Network, che si chiama Business Manager, puoi creare il primo step del tuo Funnel.

Con funnel, per semplificare, si intende una serie concatenata di campagne pubblicitarie che conducono l’utente sconosciuto a divenire tuo potenziale acquirente, follower, supporter, cliente, eccetera.

La prima campagna pubblicitaria, che ti consiglio di creare, si chiama visualizzazioni del video.

Il gruppo inserzioni è il sottolivello ed è quello in cui decidi il budget che vuoi investire – anche di questo parleremo in un prossimo articolo – la geolocalizzazione, il genere, e il tipo di pubblico che vuoi targettizzare.

Ci sono varie opzioni di targeting, per adesso vediamo quella “per interessi, comportamenti e dati demografici”. Poi vedremo cosa sono i pubblici personalizzati e i pubblici simili.

Adesso che il nostro target di partenza è pronto, la prima creatività video può essere mandata in onda, sponsorizzata ed iniziare a generare visualizzazioni.

In altri articoli vedremo, più nel dettaglio, i differenti posizionamenti che ci mette a disposizione l’ecosistema di Facebook e anche la necessità di prevedere dei ritagli diversi dello stesso video; i più comuni sono il ritaglio quadrato, il ritaglio orizzontale e il ritaglio verticale.

Il prossimo passaggio è fondamentale perché è quello in cui analizziamo i risultati in termini di visualizzazioni del video che abbiamo mandato in onda.

Ci servirà per individuare correttamente gli utenti a cui rivolgere un messaggio più diretto ed investire correttamente il budget pubblicitario.

Infatti, in un video da 60 secondi, possiamo segmentare gli utenti che hanno visto il video in:

  • utenti che dopo essergli apparso il video in uno dei posizionamenti disponibili di Facebook, lo hanno skippato immediatamente;
  • utenti che hanno guardato il video per qualche secondo, ad esempio 3/10 secondi;
Nota. Questi due segmenti di pubblico sono sicuramente da escludere, mentre i successivi diventano rilevanti:

L’articolo continua per gli iscritti alla nostra newsletter.

L’iscrizione è gratuita e può essere cancellata in qualsiasi momento.

Iscriviti e ricevi il resto dell'articolo, direttamente nella tua casella di posta elettronica.

Per maggiori informazioni sulla nostra Video Marketing Formula e su come iniziare ad utilizzarla da subito, per promuovere il tuo prodotto o servizio, visita la pagina Video Marketing Formula.

© Place2B™ 2021

P.IVA IT01444220527